Donne e benessere psicofisico

In base ai dati Istat del 2016, in Italia ci sono 970.000 famiglie in cui a lavorare è solo la donna. Il fenomeno donne “breadwinner” (che portano il pane a casa) sta diventando anche italiano stravolgendo l’immagine della mamma angelo del focolare.

La donna che lavora, tuttavia, è riuscita a conquistare gli strumenti per il mantenimento di un benessere psicofisico adeguato al terzo millennio? Come riesce a conciliare il ruolo lavorativo con la necessità di prendersi cura della famiglia, in particolare dei figli e degli anziani? La necessità di pagare ticket elevatissimi e la mancanza di tempo per partecipare alle campagne di prevenzione ed alle visite del medico, ne condiziona lo stato di salute?

Questo ed altri ancora i temi che saranno affrontati nella Tavola Rotonda “Donne e benessere psicofisico”, che si terrà il 28 marzo alle ore 10.00 presso la Casa dello Scugnizzo in piazzetta Materdei a Napoli. Modera la giornalista e segretario regionale dell’UNASIN, Bianca Desideri.

Come potrei non esserci anch’io?

Sempre al fianco delle donne!

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Il Premio Decumani

Napoli non è solo Vesuvio, pizza, sfogliatelle e tarantelle; Napoli è un groviglio di storia e di cultura. Questo, però, è ignoto alla maggior parte dei napoletani che, girovagando con gli occhi sugli smartphone, non sempre si rende conto della ricchezza culturale della 14705698_202574936843636_4141187228812973545_nminpropria città.

Contemporaneamente i napoletani hanno un dialetto che è degno di essere considerato una vera e propria lingua ma, ahimè, completamente ignorato nella correttezza di scrittura. Non è difficile, infatti, imbattersi su FB o su Whatsapp negli strafalcioni di quasi tutti coloro che comunicano in napoletano sui media.

Esiste un gruppo di persone innamorate di Napoli e della sua cultura, incluso il dialetto napoletano e che ci auguriamo diventi sempre più numeroso. Questo gruppo ha imparato a scoprire le bellezze invisibili napoletane attraverso le parole del giornalista e scrittore Pietro Treccagnoli e gli scatti di Sergio Siano. Da piccoli “mob” organizzati attraverso FB, si è arrivati a grandi eventi culturali, mettendo alla luce sempre nuove meraviglie.

Così è nato il Premio Decumani, bandito dall’associazione omonima no-profit di cui sono la presidente.  L’Associazione Premio Decumani, infatti, è un’associazione di professionisti senza scopo di lucro ed apolitica che nasce al centro di Napoli su base volontaria, con finalità di solidarietà sociale, mediante la promozione e la diffusione di attività culturali, artistiche ed educative in genere nei più vasti strati della società civile.
L’Associazione, in particolare, attraverso il concorso letterario “Premio Decumani”, si pone l’obiettivo di divulgare la cultura napoletana e la qualificazione del dialetto nell’intento di contribuire a limitarne il dilagante uso scorretto ed improprio.

Il concorso, di cui quest’anno si sta realizzando la prima edizione, si divide in 3 sezioni : Sezione A, rivolta ai ragazzi dell’ultimo anno dell’ICS Nicolini -Di Giacomo (saggio breve su un’esperienza su Napoli); Sezione B – Vincenzo Savignano, racconto breve su Napoli per scrittori; Sezione C – Nugae, per poeti in lingua ed in dialetto.

Il concorso letterario Premio Decumani è patrocinato dal Presidente del Consiglio regionale della Campania e dal Comune di Napoli.  Non sono state richieste quote di partecipazione. La scadenza è il 31 marzo 2017, senza limiti di età per la artecipazione.

Sito web del bando

La serata di premiazione finale si terrà il 28 aprile p.v. alle ore 19.00 presso il Caffé letterario Il tempo del vino e delle rose in piazza Dante 44/45.

Presidente onorario e coordinatore del premio non poteva essere che Pietro Treccagnòli.

Clicca qui per avere maggiori informazioni.