Medici di famiglia e pazienti scendono in campo per giocare la partita della vita

La partita della vita si gioca sul campo della Prevenzione e la squadra più forte è quella che si realizza tra il medico di famiglia ed i suoi pazienti. “Io ti voglio bene” è il messaggio di presa in carico lanciato dai medici di famiglia di Napoli ai propri assistiti in occasione di San Valentino 2019 per promuovere la campagna sugli screening oncologici gratuiti attivata dal SSN attraverso l’ASL territoriale.

Chi meglio del medico di famiglia, infatti, conosce i propri assistiti e le loro condizioni di lavoro, le abitudini di vita, le malattie dei familiari e le modalità di dialogo efficace con il singolo? I medici della FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) di Napoli hanno elaborato un decalogo da esporre nelle sale d’attesa dei propri studi. Tale informativa assolve anche i compiti riguardanti alcune importanti misure di   prevenzione e di sanità pubblica, da seguire per la tutela della salute anche individuale, in connessione con i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Oltre ai manifesti ed alle immagini sugli inviti specifici alla partecipazione agli screening oncologici, diffusi per le strade, sulle testate e sui media, i cittadini napoletani troveranno un importante “Avviso di prevenzione” nella sala d’attesa del proprio medico di fiducia. Il medico di famiglia si trova, infatti, nell’impossibilità di informare dettagliatamente tutti i propri assistiti sulle modalità di protezione della Salute; con tale invito li sensibilizza in merito alla richiesta di informazioni relative all’accesso e alla presa in carico nei servizi di screening e di prevenzione collettiva ed individuale.

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Partendo dal rapporto di fiducia instaurato dalla scelta del paziente/amico per il proprio medico, il Decalogo informa nei primi 4 punti su particolari misure preventive che dovrebbero essere già note alla popolazione generale, come la necessità di non fumare e di alimentarsi in maniera sana e giusta, oltre che di non eccedere nel consumo di alcol e nella sedentarietà.

Nei punti 5 e 6 viene ribadita l’importanza delle vaccinazioni, sia per i propri figli ancora minori sia per gli ultrasessantacinquenni e negli altri pazienti a rischio di complicanze. Negli ultimi 4 punti il messaggio diventa più specifico e si rivolge alle popolazioni a rischio oncologico che beneficiano degli screening sul tumore della mammella, del colon retto e della cervice uterina con un invito particolare, nell’ultimo punto, a verificare la presenza di familiarità per alcune neoplasie (dato spesso in possesso del medico di famiglia).

Il filo conduttore dell’intero decalogo è la Gratuità sia degli esami offerti sia della presa in carico successiva attraverso i percorsi di diagnosi, sorveglianza e terapia che garantiscono anche la gestione dell’eventuale malattia diagnosticata secondo le linee guida e gli standard internazionali.

E’ un impegno che capovolge completamente la tendenza attuale verso la privatizzazione per la mancanza di accesso alle strutture pubbliche, a causa dell’intasamento delle liste di attesa che nella Regione Campania è aggravato dalla presenza dei ticket elevati e dal blocco del turn over.

Ci auguriamo che le strutture ed il personale di riferimento indicati siano in grado di assolvere in tempi onesti l’imponente percorso diagnostico – assistenziale che si svilupperebbe nel caso in cui si riuscisse a coinvolgere pubblicamente nello screening oncologico la maggior parte della popolazione Campana!

Intanto abbiamo perso l’ospedale degli Incurabili come importante riferimento diagnostico gratuito ed affidabile del territorio di Napoli centro…

Claudia Pizzi

Medico Medicina Generale, Area Oncologica della FIMMG-Napoli

(Da Repubblica del 19 marzo 2019)

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Siamo tutti struzzi? Come fare la prevenzione dei tumori con l’esenzione ticket.

struzzoCare Amiche, cari Amici,

non facciamo come gli struzzi nascondendo ai nostri occhi i rischi a cui siamo esposti.

A partire da un’età ben definita è dimostrato che fare prevenzione per alcune malattie allunga la vita!
Non nascondetevi dietro l’alibi dei costi perché, nonostante i tagli, sono ancora numerose le possibilità di prevenzione dei tumori che ci vengono offerte in esenzione.

Da oncologa vi raccomando di usufruire delle agevolazioni della Legge finanziaria 2001 che all’art. 85 (punto 4) definisce come esenti dal pagamento del ticket totale:

1)l’esame citologico cervico-vaginale, meglio noto come PAP-TEST, ogni tre anni, per le donne tra 25 e 65 anni;

2) la mammografia ogni due anni, per le donne tra 45 e 69 anni;

3) la colonscopia ogni cinque anni, per la popolazione di età superiore a 45 anni e per la popolazione a rischio, individuata secondo i criteri determinati da decreto del ministero della Sanità;

4) tutti gli esami di approfondimento di cui al punto 2.

Come fare per poter usufruire di questi esami in esenzione?

Bisognerà recarsi dal proprio medico di medicina generale che avrà il compito di verificare gli intervalli dei controlli e rilasciare una ricetta avente come diagnosi specifica la prevenzione del tumore in oggetto.Nel campo di esenzione bisognerà apporre uno de i seguenti codici nazionali di esenzione dal ticket, in base all’età ed al sesso, che permettono di ricevere le prestazioni al costo di soli 5 euro (oppure nulla per i possessori dei codici di esenzione totale).
D02 (Es. citologico – Pap test ogni 3 anni donne dai 25 ai 65 anni)
D03 (Esame mammografico ogni due anni donne dai 45 ai 69 anni)
D04 (colon-retto, colonscopia ogni 5 anni dai 45 ai 70 anni)
D05 (approfondimento mammella- eco mammelle, ago biopsia, RM, visita senologica etc.)

Gli esami possono essere prenotati presso qualsiasi struttura pubblica.

La prevenzione può essere effettuata, in maniera completamente gratuita, anche attraverso gli Screening pubblici territoriali laddove sono attivi.

Recentemente è partito lo screening per la prevenzione del carcinoma del colon da parte dell’ASL Napoli 1 centro. Viene effettuato da medici di medicina generale attraverso la distribuzione del kit per l’esame del sangue occulto sulle feci nella popolazione a rischio per età.

Ecco il testo originale dell’Art.85 comma 4 L 388/2000 (Finanziaria 2001):
4. A decorrere dal 1° gennaio 2001, fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, comma 4, lettera a), del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124, e secondo le indicazioni del Piano sanitario nazionale, sono escluse dalla partecipazione al costo e, quindi, erogate senza oneri a carico dell’assistito al momento della fruizione, le seguenti prestazioni specialistiche e di diagnostica strumentale e di laboratorio, finalizzate alla diagnosi precoce dei tumori dell’apparato genitale femminile, del carcinoma e delle precancerosi del colon retto:
a) mammografia, ogni due anni, a favore delle donne in età’ compresa tra quarantacinque e sessantanove anni;
b) esame citologico cervico-vaginale (PAP test), ogni tre anni, a favore delle donne in età compresa tra venticinque e sessantacinque anni;
c) colonscopia, ogni cinque anni, a favore della popolazione di età superiore a quarantacinque anni e della popolazione a rischio individuata secondo criteri determinati con decreto del Ministro della sanita’.
5. Sono altresì erogati senza oneri a carico dell’assistito gli accertamenti diagnostici e strumentali specifici per le patologie neoplastiche nell’età giovanile in soggetti a rischio di età inferiore a quarantacinque anni, individuati secondo criteri determinati con decreto del Ministro della sanità.

Fate girare queste informazioni!