Vi presento i vincitori del Premio Decumani 2018, festa della scrittura e della poesia a Napoli

IMG_4414Nel pomeriggio di venerdì 11 maggio u.s., nella prestigiosa Sala del Capitolo del Complesso monumentale di San Domenico maggiore, sono stati premiati i vincitori della seconda edizione del concorso letterario Premio Decumani. In un’atmosfera ricca di emozioni ed entusiasmo, le giurie delle tre sezioni hanno assegnato i riconoscimenti per un premio dedicato a chi ama Napoli e la scrittura.
Vincitore tra tutti i finalisti selezionati per la sezione «Napoli Futura», dedicata alle scuole, il giovane Gennaro Napolano, con il racconto breve ambientato nel cimitero delle Fontanelle ” ‘A capuzzella del capitano”. Lo studente frequenta la terza classe dell’ICS «Nicolini-Di Giacomo», con lui la docente Patrizia Liguori e la dirigente Iolanda Manco. I vincitori delle singole terze classi sono stati: Antonio Caccioppoli, Anna Giulia Cardillo, Sara De Rosa, Fabiana D’Onofrio, Lavinia Esposito, Sara Esposito, Ylenia Gagliardi, Annunziata Gargiulo, Luigi Loffredo, Emanuele Morvillo, Francesco Musetta, Carola Oliva, Viviana Rafanelli, Maria Chiara rescigno e Bruno Valletta.

Per la sezione «Vincenzo Savignano» dedicata al racconto breve si è classificata prima con « Interno ’80» Luigia Bencivenga, residente a Bologna, ma nata a Napoli. Seconda Gabriella Calabrese (Napoli) con « ‘A Madonna t’accumpagna» e terza Ida Caggiano (Cinisello Balsamo), con «Il nuovo Caruso».

Per la sezione «Nugae» dedicata sia alla poesia in lingua italiana sia a quella in lingua napoletana, primi, rispettivamente Alessandro Russo (Napoli) con «Napoli Metropolitana» e Vincenzo De Bernardo (Napoli) con «Me piacesse ‘e sapé». Premiati per la sezione in lingua anche Serena Ferrara con “Criatura”, Nunzio Industria con “Farsa-accoglienza”, Maria Teresa La Porta con “Dove nasce il sole”. Per la sezione in dialetto secondo classificato il Cav. Rocco Giuseppe Tassone di Gioia Tauro con “Gghjommaru” e terzo classificato il napoletano Vincenzo De Simone con “Cantemigrante”.

I premi sono stati consegnati dal presidente onorario, giornalista e scrittore, Pietro Treccagnoli, dalla presidente dell’associazione Claudia Pizzi, dal vicepresidente Ino Fragna e dai giurati Rosanna Bazzano e Gianluca Calvino. A fare da colonna sonora alla serata le canzoni eseguite dai maestri Lucio Sigillo, alla chitarra e Angelo Vacca, al mandolino. La serata è stata presentata da Chiara Effuso.

I lavori premiati, in diversi casi, sono stati scritti da autori nati a Napoli ma che, per motivi di lavoro sono stati costretti a trasferirsi in altre città di Italia. Il messaggio principale emerso è che Napoli manca in maniera particolare a chi non può viverla quotidianamente.
Alla serata del premio, che è stato parte della programmazione culturale dell’Assessorato alla cultura ed al turismo del Comune di Napoli ed è sostenuto dall’Associazione no-profit Premio Decumani, impegnata nella divulgazione della cultura e dell’uso corretto del dialetto Napoletano, hanno partecipato anche il presidente della commissione scuola ed istruzione in qualità di Delegato del Sindaco, dott. Luigi Felaco ed il consigliere comunale Mario Coppeto. Dott. Felaco Delegato del sindaco

Il Premio assume una cadenza biennale; nel 2019 è prevista la prima antologia con la pubblicazione delle opere premiate e di quelle più significative selezionate nella prima e nella seconda edizione.

Seguiteci sul sito http://www.premiodecumani.it   e sulla pagina Facebook  Premio Decumani !

Claudia Pizzi
Presidente dell’Associazione Premio Decumani

Annunci

Noi ci mettiamo la faccia e voi? Le motivazioni di una scelta

Manifesto vaccini FIMMG“Dottoré, uscendo con la macchina da corso Malta vi ho vista su un manifesto gigante e stavo sbandando. Mo vedevi che non morivo con l’influenza e morivo in un incidente!”

Risate e commenti positivi dei miei pazienti e degli amici che hanno potuto ammirare le foto distribuite per tutta la città e negli studi dei Medici di Medicina Generale della FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) che, a Napoli, si sono autotassati ed impegnati per una campagna pubblicitaria pro-vaccinazioni.

Perché proprio a Napoli? Perché Napoli deve molto alla vaccinazione come strumento di prevenzione delle malattie contagiose e gravi ed ha tanto da insegnare a chi è ancora scettico.

Nel 1973 Napoli fu sconvolta da una terribile epidemia di colera, l’ultima probabilmente.

Ero una bambinella che, con i suoi fratellini, sul terrazzo panoramico di Materdei, a casa della nonna, giocava a contare le ambulanze che a sirene spiegate correvano sul ponte della Sanità verso la zona ospedaliera.

ponte della sanità

La popolazione e gli operatori sanitari riuscirono a sconfiggere la grave malattia infettiva proprio con un gioco di squadra che permise di praticare la vaccinazione di massa ad oltre 800.000 persone in 15 giorni. Mia madre, come tutte le mamme di Napoli, ci mise per ore in fila pur di farci sottoporre all’immunizzazione miracolosa.

Dopo il vaiolo, un altro incubo recente delle famiglie era la poliomielite, di cui l’INPS sta ancora pagando le numerosissime conseguenze. Anche questa malattia, grande successo delle vaccinazioni, è scomparsa insieme al timore di un suo contagio.

La rosolia, l’epatite B, il tetano, la difterite, il “morbillone”, la parotite…e tanto ancora di cui possiamo non temere più le conseguenze gravi, oggi è nella stanza dei ricordi.

La campagna pro-vaccini è uscita in questi giorni, perché è questo il periodo in cui i medici si confrontano con i pazienti relativamente ad altre due importanti vaccinazioni: l’anti-influenzale stagionale e l’anti-pneumococcica.

In autunno incalza la patologia a carico delle vie respiratorie e, considerando che l’influenza è la terza causa di morte in Italia per patologia infettiva, come ricorda il Ministero della Salute, nonché frequente motivo di ospedalizzazione e principale causa di assenza dal lavoro e dalla scuola, bisogna considerare prioritaria la promozione di queste vaccinazioni.

In passato, l’esordio delle campagne vaccinali, è stato caratterizzato spesso dalla diffusione di messaggi “terroristici”che hanno creato confusione nella popolazione. Questo ha portato molti soggetti “a rischio” a non praticare il vaccino annuale. L’obiettivo sanitario principale resta, invece, sempre quello di mettere la popolazione nelle condizioni migliori per prevenire il contagio e la diffusione dell’epidemia influenzale.

Teniamo conto che una sola bustina di antiinfiammatorio e/o l’iniezione di qualsiasi altro farmaco possono provocare un danno molto più frequentemente che non la somministrazione di un vaccino!

Si raccomanda l’avvio tempestivo della vaccinazione antinfluenzale a tutti i soggetti di età pari o superiore ai 65 anni, ai pazienti a rischio, il cui elenco è contenuto nella circolare del ministero, e agli operatori sanitari che hanno contatto diretto con i pazienti a più alto rischio di acquisizione/trasmissione dell’infezione.

Si ricorda l’importanza della vaccinazione antinfluenzale nelle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, la vaccinazione è loro offerta gratuitamente e l’OMS nel suo position paper più recente sull’influenza ritiene le gravide come il più importante dei gruppi a rischio per loro stesse e per il feto.

I soggetti al di sopra dei 65 anni oppure coloro che appartengono alle categorie a rischio possono rivolgersi gratuitamente al proprio Medico di Medicina Generale, al Pediatra di Libera Scelta oppure presso le unità di Prevenzione collettiva del Distretto Sanitario di residenza.

Ai vaccinandi viene richiesto di firmare il Consenso informato sul Registro Individuale con schema predefinito e che resterà agli atti presso i relativi Distretti Sanitari.

Cerchiamo di utilizzare gli strumenti che il Sistema Sanitario ancora oggi mette a disposizione ed organizza per i cittadini!

 

Si ringraziano, a nome dei cittadini napoletani, tutti Medici di Medicina Generale che stanno in questi giorni somministrando i vaccini, il Presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli Silvestro Scotti, e i dirigenti della FIMMG Luigi Sparano, Corrado Calamaro e Vincenzo Schiavo che hanno promosso l’iniziativa.