La Sanità pubblica negata alla Campania

Recentemente, grazie anche all’impegno di Luigi Costanzo, medico che esercita nella Terra dei Fuochi nel territorio della ASL Napoli 2,  è partito un “tam tam” basato su servizi dei media ed appelli alle istituzioni, per informare e sensibilizzare tutti su ciò che sta accadendo attualmente in Campania.

Cosa sta succedendo? Il raggiungimento dei tetti di spesa, che hanno l’obiettivo di risanare la Sanità, già a partire dalla fine di luglio, sta bloccando progressivamente le strutture convenzionate che erogano prestazioni di cardiologia, di analisi di laboratorio, di fisioterapia, di radiologia e medicina nucleare.

Tutto questo significa che il cittadino campano, che in questo momento deve praticare un esame diagnostico e che, già normalmente paga le tasse addizionali regionali e le quote di compartecipazione alla spesa sanitaria più alte d’Italia, si sta trovando di fronte alla necessità di: rimandare la prestazione al 2016; pagare di tasca propria mediamente centinaia di Euro; chiedere un prestito a familiari o usurai; andare a farsi seguire e curare in un’altra Regione oppure chiedere aiuto ai propri “santi in paradiso”…

Sono conseguenze evidenti  di questa situazione il danno causato ai più deboli e l’esaurimento sempre più precoce  delle risorse, vista la necessità di prescrivere nel primo semestre dell’anno successivo anche tutte le prestazioni non effettuate nel semestre precedente.

L’appello è sulla necessità di programmare i tetti di spesa dei prossimi anni tenendo conto di tutte le caratteristiche demografiche ed epidemiologiche della popolazione campana, così come già previsto nel Patto della Salute della Conferenza Stato- Regioni, e di promuovere l’attivazione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) dei medici del SSN, per decongestionare le strutture del sistema pubblico e convenzionato .

In CAMPANIA i problemi da sollevare non riguardano sempre e solo la CAMORRA, anche il Sistema Sanitario Regionale ha bisogno di appropriatezza e riorganizzazione!

Nell’emergenza immediata bisognerebbe intervenire straordinariamente almeno per garantire alle persone “Esenti per Patologia” come cardiopatici, diabetici, persone con tumore e altro,  di poter usufruire delle prestazioni indispensabili e non rimandabili, rapidamente e senza disagi.

 

Annunci