Che cosa è successo alla Ranitidina?

Cattura

Da qualche giorno pazienti, amici e parenti mi stanno contattando perché, dopo la notizia del ritiro del farmaco, avendo assunto anche occasionalmente la ranitidina, temono per la propria salute 

Come medico mi pongo due domande relative a ciò che si è verificato:

  1. Come è possibile che le persone preferiscano continuare a dover assumere anche 10 farmaci al giorno e correre il rischio di interferenza sulla propria salute, piuttosto che modificare lo stile di vita il che da solo riduce il rischio di ipertensione, ipercolesterolemia, malattie cardiovascolari e dello stesso reflusso per il quale si prescrive la ranitidina?
  2. Come è possibile che anche in prodotti “originali”, come Zantac o Ranidil, siano presenti gli stessi “contaminanti cancerogeni” di dubbia provenienza che si trovano nei “generici”, che sono notevolmente più economici? Dove va a finire la favoletta della qualità migliore del farmaco brand rispetto al generico?
  3. Come è possibile che le persone non si rendano conto che anche l’assunzione di cibi e prodotti “naturali”, di origine non sempre ben nota, non sia scevra dagli stessi rischi e pericoli?

I miei suggerimenti banali sono:

  1. Mangiate cibi freschi, a basso tenore calorico e salino, di provenienza controllata, variando molto ed in basse quantità.
  2. Muovetevi più possibile.
  3. Assumete farmaci ed integratori solo nei casi di assoluta necessità (non me ne vogliano informatori e farmacisti).
  4. Spendete più soldi per un’alimentazione corretta e per i prodotti  per l’igiene e l’estetica del corpo: aumenterà anche il vostro benessere interiore!

Buona giornata a voi tutti!

La strage dei fogli innocenti

perdita di tempoQuando finirà il disastro della sospensione dell’assistenza convenzionata? Quando si deciderà la Regione Campania a far valere per un anno (come per il settore pubblico) e non solo per 30 giorni la ricetta del SSN?

I Medici di Medicina Generale ed i loro collaboratori, nonché i pazienti, stanno sprecando gran parte del poco tempo che hanno a disposizione per: prescrivere, annullare e riprescrivere, esami su esami in funzione delle date di sospensione dell’assistenza convenzionata.

Grave spreco di carta in formato A5 e toner a svantaggio dell’ambiente oltre che economico, ma anche di tempo dei medici, dei loro collaboratori e dei pazienti che sono costretti a ripetere anche per 2 o 3 volte gli stessi esami per cadere a pennello nei pochi giorni di convenzione.

Lancio un appello che desidererei far girare a vantaggio di tutti: autorizzare la validità annuale delle ricette a carico del SSN anche per i centri convenzionati come per il SSN pubblico al fine di impedire inutili ripetuti accessi e code da parte degli ammalati negli studi di  Medicina generale.

Iniziamo a riorganizzare le risorse partendo dal minimo!

Grazie a chi raccoglierà quest’invito.

 

La dieta del Pigrone

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Salve, care amiche e cari amici,

sempre più spesso le persone si lamentano perché non riescono a perdere peso.

Non riescono a seguire una dieta tradizionale, ricca di pasti semplici ma che richiedono tempi lunghi per l’acquisto e la preparazione.

La vita frenetica, il lavoro non programmabile, la mancanza di alimenti freschi disponibili sempre sotto casa, non possono essere più un alibi!

Ecco per voi, persone comunque sane, una dieta semplice e facile da realizzare, che vi permetterà di perdere peso nel giro di 1 mese, facendo la spesa per 2 volte alla settimana al massimo.

Colazione: una tazza di the oppure un bicchiere di latte p.s. con tre biscotti secchi ricchi in fibre

Spuntino mattina: un caffè oppure un frutto di stagione oppure 5 mandorle

Pranzo: un panino integrale di 60 g con 50 g di prosciutto crudo sgrassato (alternativamente 50 g di: bresaola, fesa di tacchino, salmone o pesce spada affumicato, ricotta, tonno sgocciolato, carne magra in gelatina) e insalata verde, pomodoro, carote, radicchio, rucola, finocchi a volontà (misti oppure alternati)

Spuntino pomeriggio: un frutto di stagione oppure 3 noci

Cena: 70 g di pasta o riso conditi con: (alternare) brodo vegetale, sugo cotto di pomodoro, pesto, olio crudo e peperoncino, legumi cotti.

Le spezie si possono usare a volontà; l’olio, rigorosamente extravergine d’oliva doc, va dosato in 2-3 cucchiai al massimo per tutta la giornata.

I dolci… per nessun motivo che sia veramente valido!

Camminare almeno per 30 minuti al giorno e bere 2 litri d’acqua naturale tra i pasti.

Adesso,  basta scuse e buona fortuna!

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(di Arcimboldo)

Dieta di 3 giorni tra Natale e Capodanno

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Salve, amici!

Chi non ha trasgredito a tavola, in questi giorni, scagli la prima mela…

Non è sbagliato mangiare in maniera diversa durante le festività natalizie, ma l’importante è non farlo dall’8 dicembre fino all’8 gennaio…continuamente.

Se non abbiamo rinunciato al cenone tradizionale il 24 dicembre oppure al pranzo di Natale, cogliamo l’occasione per mangiare in maniera più salutare nei giorni successivi.

Senza troppi sacrifici e medicalizzazione, Vi suggerisco un piccolo menù bilanciato per scaricare in 3 giorni l’eccesso di calorie e di grassi apportato dai giorni festivi.

Alternando giorni feriali di dieta appropriata ai giorni festivi, a fine festività natalizie sentiremo meno il peso sia del nostro senso di colpa che sulla bilancia.

1° giorno di alimentazione salutare

Colazione: 3 fette biscottate con miele q.b. + 250 ml (una tazza) di the con dolcificante naturale

Spuntino mattina: una mela

Pranzo:  un piatto di zuppa di legumi (fagioli, lenticchie, ceci) in brodo vegetale a volontà + 60 g di pane integrale o crostini

Spuntino pomeriggio:  una banana

Cena: 350 g di pesce azzurro + 60 g di pane integrale + spinaci lessi a volontà

2° giorno di alimentazione salutare

Colazione: 4 cucchiai di corn flakes in una tazza d’orzo con dolcificante naturale e una spruzzata di latte

Spuntino mattina: un’arancia

Pranzo:  70 g di riso (venere, integrale o basmati) o farro con zucchine o zucca a volontà

Spuntino pomeriggio:  una pera

Cena: 250 g di pollo o tacchino + verdure grigliate a volontà  + 50 g di pane

3° giorno di alimentazione salutare

Colazione: un plum cake ed un bicchiere di premuta d’arance

Spuntino mattina: uno yogurt magro

Pranzo: un piatto di minestrone di verdure (zucchine, carote, patate, sedano, cavolo, pomodoro)  + 50 g di pane integrale

Spuntino pomeriggio:  5 noci

Cena: 250 g di polpo o calamari + insalata mista a volontà + 50 g di pane

Come si pesa? A secco e senza scarti.

Da bere? Solo acqua naturale.

Dolci? Niente o quasi…

Olio? Solo quanto basta e poco sale…

…e se ho un “attacco” di fame? Finocchi, carote e sedano a volontà.

Buon appetito e buon Capodanno!

P.S. Il regime alimentare indicato è per persone non affette da patologia e che si trovano in buone condizioni di salute fisica e mentale. Per una dieta personalizzata, rivolgersi ad un professionista della nutrizione.

 

La nostra salute è rappresentata da ciò che non si vede…

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Pesce gigante con isola sulla schiena di Erik-Johansson

Buon appetito e buona Salute!

Ciao, amici!!!

Passate le vacanze natalizie, più persone mi hanno chiesto come cercare di recuperare in peso e salute gli eccessi che ci sono stati. Mi permetto, quindi, di suggerirvi un programma alimentare giornaliero possibile per tutti gli adulti sani, che conducono una vita normale.

Per cominciare è molto importante idratare il nostro corpo dopo le ore di sonno notturno: una bella tazza di liquidi caldi, adesso che fa freddo, è l’ideale.  Una tazza di the o di orzo, con una spruzzata di latte scremato e dolcificata con poco zucchero di canna o con miele, può essere accompagnata da 3 o fette biscottate oppure da qualche cucchiaio di corn flakes.

E’ sbagliato cominciare la giornata solo con un caffè: questo aumenta i disturbi gastrointestinali e non ci rifornisce di tutto ciò di cui abbiamo bisogno!

Per quelli che non sanno rinunciare agli spuntini di metà mattinata e metà pomeriggio, invece, un caffè non troppo zuccherato può essere un intermezzo ideale così come un frutto di stagione o una premuta d’arancia, in alternativa.

A pranzo non bisogna rinunciare ai carboidrati, non superando, però, i  70-80 gr di pasta o riso, meglio se accompagnati a poche decine di grammi di legumi oppure a cavolo, verza, zucca o zucchine a volontà.

Per la cena le proteine vanno assunte con il cosiddetto “secondo piatto”, che deve alternare tutte le sere carne rossa, latticini o salumi (massimo una volta a settimana), al pesce ed alle carni bianche .  Il tutto accompagnato da non più di 60 gr di pane o crostini e da un ricco contorno vegetale a base di spinaci, scarole, broccoli e insalata verde alternati a pomodori, carote, peperoni, melanzane o funghi.

Logicamente  bisogna evitare le fritture e il sale in eccesso mentre si possono usare pochi cucchiaini di  olio extravergine e spezie a volontà.

Da bere? Rigorosamente acqua a piacere.

Buon appetito e buona salute!

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Le spese natalizie fanno male alla salute…e quelle durante il periodo dei saldi?

 

babbo nataleUno studio inglese dell’University of East London ha dimostrato che in coloro che fanno acquisti “natalizi” la pressione s’innalza del 50% rispetto ai normali valori della persona. L’ipertensione è fonte di rischio cardiovascolare e può provocare infarti, ictus, danni renali e mal di testa. I ricercatori britannici studiando un campione di 30 individui, 15 uomini e 15 donne, a cui hanno dato un tempo massimo di 75 minuti per andare a comprare diversi regali, hanno visto che il battito cardiaco dei soggetti osservati s’innalzava del 10% e crescevano anche la pressione e i livelli di stress. Le donne si lasciavano prendere dall’angoscia più degli uomini.

Infine, chi compra in maniera troppo agitata i regali per Natale si espone anche al pericolo di andare incontro ad attacchi di panico, scatenati dall’ossessione dei pacchi da acquistare, incartare e scartare.

Quindi porre attenzione a quanto spendiamo per i regali, attendere la tredicesima, decidere quando andare a comprare i doni e quanto tempo si può avere a disposizione sono tutti eventi stressanti per il nostro organismo, questo dovrebbe spingere i consumatori ad acquistare i regali di Natale con un anticipo maggiore rispetto al solito, con un occhio alla salute e l’altro al portafogli.

Che cosa accade, invece, durante il periodo in cui iniziano i saldi?