Lo studio di Medicina generale nella Fase 2 : nuove regole

Nulla sarà come prima dopo l’emergenza Coronavirus e, particolarmente, l’attività nello studio del medico di famiglia.

Sarebbe impensabile oggi immaginare nuovi assembramenti di pazienti malati così come accaduto non più di due mesi fa un po’ in tutte le sale d’attesa del Sistema Sanitario Nazionale.

A partire dalla Fase 2 gli accessi saranno tutti selezionati previo triage telefonico in maniera organizzata temporalmente e con tutte le dovute precauzioni per impedire eventuali contagi. La necessità di tutelare anche dipendenti e collaboratori, oltre che i pazienti stessi, porterà all’adozione del distanziamento fisico e di processi di sanificazione regolari, all’uso di schermi protettivi e di dispenser di gel disinfettanti oltre che di mascherine idonee e guanti. L’uso dei DPI per i medici resta ancora un grave problema vista la mancata distribuzione di materiali idonei da parte delle ASL, e l’obbligo d’uso per evitare i contagi reciproci.

La riduzione degli accessi preordinati sarà possibile anche grazie alla rivoluzione digitale che ha permesso l’invio telematico ai pazienti del NRE (Numero di Ricetta Elettronica) e della ricetta in chiaro per evitare la stampa ed il ritiro del promemoria cartaceo. In questo modo milioni di Italiani non avranno la necessità di recarsi allo studio del medico solo per ritirare le ricette evitando così di affollare lo studio di persone e burocrazia. Le sale d’attesa dovranno essere sgombrate il più possibile da oggetti e da persone e le visite avverranno con nuove modalità di appuntamento per consentire una visita medica sicura, rapida e finalizzata dopo aver effettuato un approfondito colloquio telefonico prima dell’accesso.

La sorveglianza dei pazienti anziani e dei malati cronici in futuro sarà possibile attraverso la medicina a distanza che si avvarrà dalla comunicazione degli esiti attraverso messaggistica (sms, whatsapp, mail) e videochiamate fino alla possibilità di applicare software di telemedicina per ecg, saturimetria, monitoraggio specialistico in rete con le strutture ospedaliere laddove tutto questo sarà realizzabile.

Le visite domiciliari in questo periodo saranno possibili solo se veramente indispensabili e laddove le condizioni di sicurezza lo permetteranno.

In attesa dell’attivazione dell’Aggregazione Funzionale Territoriale di zona, di ulteriori linee guida e dei dati dei prossimi mesi il mio studio continua secondo gli stessi giorni e le stesse fasce orarie ma dopo obbligatorio contatto telefonico per preordinare l’intervento (ricetta, consulenza su esami o visita medica) in maniera sicura e corretta.

L’unico recapito telefonico a cui fare riferimento è il 0817513564, orari sulla mia attività Google.

Claudia Pizzi, Medico di Medicina Generale Asl Napoli 1 centro FIMMG – SIMG

Emergenza Covid-19: lettera aperta ai Napoletani da un medico di famiglia

Carissimi Napoletani,

stiamo vivendo un’EMERGENZA STRAORDINARIA e non un periodo di ferie forzate.

Vi scrivo questa lettera per sensibilizzarVi nei confronti di una situazione che noi operatori del sistema sanitario non potremo fronteggiare a lungo senza il vostro aiuto.

Prima di tutto RESTATE A CASA più che potete ma con delle istruzioni su come comportarvi come pazienti nel caso in cui ne aveste bisogno,  perché c’è bisogno di orientare tutte le risorse in direzione controllata e corretta.

In questo momento gli operatori del 118 e degli ospedali in genere sono in situazione di grande stress legato anche all’insufficienza di dispositivi di protezione ed al sovraccarico che si sta creando per la mancanza di autocontrollo o di affidamento corretto di alcune persone nei confronti del SSN.

IL DOVERE DI OGNI CITTADINO E’ DI COLLABORARE AL CONTENIMENTO DEGLI INTERVENTI NON NECESSARI PER CONSENTIRE DI DISTRIBUIRE LE RISORSE OPERATIVE DISPONIBILI A CHI NE HA REALMENTE BISOGNO!

Quindi, abbiate come riferimento telefonico il vostro medico di famiglia oppure il servizio di continuità assistenziale per comunicare l’eventuale comparsa di febbre o sintomi respiratori, in particolare se siete rientrati da località a rischio oppure avete avuto contatti con casi probabili o casi accertati.

IN CASO DI RAGIONEVOLI DUBBI AUTOISOLATEVI A DOMICILIO FINO AD ULTERIORI EVOLUZIONI O ISTRUZIONI. Controllate mattina e sera la febbre e, se possibile, la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria e la saturazione di ossigeno: tutto sempre sotto il controllo del vostro medico curante.

Il servizio del 118 verrà allertato direttamente dal vostro medico di famiglia nel caso in cui ce ne fosse reale bisogno.

Le linee e i sistemi sanitari di contenimento e di cura NON DEVONO ESSERE INTASATI PER COLPA DEGLI ISTERISMI COLLETTIVI.

Vi ricordo che in circa il 70-80% dei casi l’infezione fino ad ora è decorsa come una semplice influenza.

BISOGNA LASCIARE LIBERI I POSTI LETTO PER I PAZIENTI CHE POTREBBERO MANIFESTARE UN PROGRESSIVO AGGRAVAMENTO DELLE CONDIZIONI.

Dobbiamo tutelare i più deboli per non perderli (persone con malattie polmonari, cardiache, renali, oncologiche, diabetiche ma anche persone immunodepresse, gravide, socialmente isolate e OPERATORI SANITARI).

Sono istruzioni molto semplici che vi sto consigliando e che vi prego di far girare!

Dimostriamo con i fatti quanto è grande il nostro amore per il prossimo e non pretendiamolo solo dagli operatori sanitari.

PROTEGGIAMO TUTTI GLI OPERATORI SANITARI DA AZIONI DI MINACCIA E DI LINCIAGGIO PER LA TUTELA DELLA COLLETTIVITA’.

Chi ha fede in Dio non muore mai!

Ve lo chiedo con il Cuore!

Claudia Pizzi

Medico di Medicina generale Napoli

FIMMG   SIMG

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Il 23 febbraio si voterà ma nessuno lo sa… Noi voteremo per Sandro Ruotolo

Chi deve votare e perché?

Domenica prossima, 23 febbraio 2020, dalle ore 7 alle ore 23, si terranno le elezioni suppletive per eleggere il senatore che dovrà sostituire Franco Ortolani, il geologo eletto con il M5s e deceduto.

Bisognerà aver compiuto i 25 anni e recarsi ai seggi di appartenenza portando con sé la tessera elettorale ed un documento di riconoscimento valido.

Praticamente dovrà votare il 70% degli aventi diritto a Napoli, vista l’estensione del Collegio e sarà anche un momento di verifica politica importante in vista delle regionali in Campania che si terranno tra maggio e giugno

Tale collegio comprende la porzione del comune di Napoli che corrisponde alla Circoscrizione 7 – San Carlo all’Arena e interessa le seguenti zone territoriali: Arenella, Barra, Miano, Piscinola-Marianella, Poggioreale, Ponticelli, San Carlo, San Giovanni a Teduccio, San Pietro a Patierno, Scampia, Secondigliano, Vicaria e Vomero.

Da persona con il cuore a sinistra voterò per SANDRO RUOTOLO, giornalista contro l’illegalità che rappresenta il candidato unico delle forze politiche di sinistra di Napoli.

Non lo conoscevo personalmente ma attraverso la sua storia familiare e professionale. E’ una persona perbene sostenuta da tanti amici che sono persone perbene: questo mi basta e dovrebbe bastare anche a voi…

Adesso, se amate veramente Napoli e volete anche fare qualcosa per la nostra città, andate a votare e portate a votare le persone che stimate!

Dove farsi curare per un tumore a Napoli: il CORP dell’Ospedale del mare

CatturaAl Sud, nonostante ci ammaliamo di tumore meno che al Nord ne moriamo più facilmente. Sbagliare la scelta del chirurgo o dell’oncologo quando si riceve una diagnosi di cancro significa SUICIDARSI. Per questo l’informazione e la formazione dei medici e dei pazienti sono fondamentali.

La Regione Campania è intervenuta limitando la possibilità di accesso a quelle strutture che non sono adeguate per competenze o numeri di intervento specifici per un dato tumore.  Recentemente, infatti, è stato approvato il Decreto Commissariale n. 58 del 4/7/2019 avente per oggetto: “Rete oncologica regionale: adempimenti. Adozione ulteriori documenti tecnici: mappe chirurgiche regionali provvisorie in valutazione triennale”. Il decreto stabilisce che dal 1 ottobre 2019 tutte le strutture pubbliche e private che non rientrano nella Rete approvata dal provvedimento stesso, non saranno più abilitate all’esecuzione delle procedure chirurgiche specifiche per sede tumorale.

Significa che prima di farsi operare per un tumore in Campania è necessario verificare il riconoscimento ufficiale della struttura a cui si afferisce.

Nell’ambito delle iniziative di informazione sulle attività di prevenzione, diagnosi e cura della ASL Napoli 1 centro, venerdì 22 novembre e sabato 23 novembre si terrà all’Ospedale del mare il Convegno “Il CORP ospedale del mare nella rete oncologica campana”, sotto la direzione scientifica del Dott. Bruno Daniele.

Il Convegno mira a fare il punto sulle attività oncologiche dell’Ospedale del Mare, il più recente dei Centri Oncologici di Riferimento Polispecialistici (CORP) della Rete Oncologica Campana (ROC), come riferimento per le neoplasie gastroenteriche (colon-retto, stomaco, fegato e pancreas) con particolare attenzione all’integrazione multidisciplinare tra i diversi specialisti che operano all’interno dei  Gruppi oncologici multidisciplinari (GOM) nonché al rapporto tra l’attività di screening dei tumori del colon sul territorio dell’ASL Napoli 1 e la presa in carico dei soggetti positivi da parte del CORP Ospedale del Mare . Sarà inoltre sottolineato il ruolo fondamentale dei medici di medicina generale nel favorire l’adesione dei cittadini allo screening e come interfaccia privilegiata tra i pazienti e la ROC, sia per quanto riguarda l’accesso alla ROC sia per l’assistenza ai pazienti a domicilio ed il trattamento delle neoplasie gastroenteriche con particolare attenzione alle nuove tecnologie (chirurgia robotica, nuove tecniche radioterapiche) e alle recenti novità della terapia medica.

Ho accettato con entusiasmo l’invito a moderare la sessione sul carcinoma del pancreas: una grande sfida per medici e pazienti che solo in squadra si può affrontare con successo!

Presentazione del libro “Le voci di Napoli”

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Appuntamento per venerdì 18, alle ore 18, alla Domus Ars (via Santa Chiara, 10,  a  Napoli) per la presentazione del  libro “Le voci di Napoli”, edito da Guida Editori, realizzato con i contributi dei vincitori e dei collaboratori del Concorso letterario “Premio Decumani”, patrocinato dal Consiglio regionale della Campania e dal Comune di Napoli.

Alla presentazione parteciperanno il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e  il giornalista e scrittore Pietro Treccagnoli, presidente onorario del premio. Saranno loro a consegnare le prime copie ai vincitori del concorso.

Nel corso dell’evento sono previsti alcuni momenti artistici: l’esposizione di alcune opere del pittore Antonio Sibillo, l’esibizione dei musicisti Lucio Sigillo, Angelo Vacca ed Antonio Pantò, l’esibizione della ballerina Mariagrazia Manzo.

Lo serata si concluderà con La compagnia degli artisti associati che, con la collaborazione di una rappresentanza degli alunni dell’Istituto Comprensivo Scolastico Nicolini, presenterà alcune scene tratte dall’opera “Le anime pezzenti” di Ino Fragna.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Sito ufficiale del concorso www.premiodecumani.it

Pagina Facebook Premio Decumani

La strage dei fogli innocenti

perdita di tempoQuando finirà il disastro della sospensione dell’assistenza convenzionata? Quando si deciderà la Regione Campania a far valere per un anno (come per il settore pubblico) e non solo per 30 giorni la ricetta del SSN?

I Medici di Medicina Generale ed i loro collaboratori, nonché i pazienti, stanno sprecando gran parte del poco tempo che hanno a disposizione per: prescrivere, annullare e riprescrivere, esami su esami in funzione delle date di sospensione dell’assistenza convenzionata.

Grave spreco di carta in formato A5 e toner a svantaggio dell’ambiente oltre che economico, ma anche di tempo dei medici, dei loro collaboratori e dei pazienti che sono costretti a ripetere anche per 2 o 3 volte gli stessi esami per cadere a pennello nei pochi giorni di convenzione.

Lancio un appello che desidererei far girare a vantaggio di tutti: autorizzare la validità annuale delle ricette a carico del SSN anche per i centri convenzionati come per il SSN pubblico al fine di impedire inutili ripetuti accessi e code da parte degli ammalati negli studi di  Medicina generale.

Iniziamo a riorganizzare le risorse partendo dal minimo!

Grazie a chi raccoglierà quest’invito.

 

Adesso mi aspetto una parata per gli ammalati napoletani…

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Bella la parata arcobaleno: una manifestazione di solidarietà per persone belle, ricche di emozioni e, fondamentalmente, sane. Un atto apprezzabile e dovuto per limitare la mancata accettazione e gli episodi di aggressività nei confronti di chi non è eterosessuale.

Adesso, però sarebbe il caso di organizzare un evento di pari dimensioni e partecipazione per tutti coloro che, indipendentemente dall’orientamento sessuale, si trovano tutti i giorni a combattere non solo con la propria malattia ma anche con una Sanità Regionale schizofrenica.

Proclami di eccellenza e gruppi di autoascolto a congressi in cui, prevalentemente, si proiettano da anni sempre gli stessi risultati e le stesse operazioni; narcisismi professionali che litigano ogni giorno con la grave mancanza di accesso alle liste d’attesa delle strutture pubbliche e alla limitazione unisettimanale della maggior parte delle sale operatorie.

Strutture convenzionate al collasso alle quali vengono richiesti criteri di eccellenza svizzeri a costi irrisori che, però, non si ritrovano neanche nella migliore delle strutture pubbliche.

Avere una diagnosi istologica oppure un intervento chirurgico per pazienti oncologici in tempi non titanici è diventato possibile solo per chi ha un amico oppure un parente che gli dà una mano oppure molti soldi da pagare!

BISOGNA FARE QUALCOSA!

DOMANI MATTINA UN CANCRO OPPURE UNA FRATTURA POTREBBERO COLPIRE ANCHE NOI OPPURE I NOSTRI PARENTI E CI RITROVEREMMO NEL GIRONE DELL’INFERNO CHE VIVONO QUOTIDIANAMENTE I POVERI PAZIENTI NAPOLETANI!

Perché mi lamento? Prima di tutto perché sono un medico di famiglia che vive quotidianamente il disagio dei cittadini napoletani e, mi gioco tutto, a breve i giornali cominceranno a scrivere che l’accesso ai pronto soccorso per il caldo comincerà ad essere incontenibile perché NOI Medici di medicina generale non saremo reperibili.

Verificassero bene prima di puntare la penna!

L’accesso all’emergenza è necessario perché l’attività ordinaria è satura!

Bisogna sbloccare il turn over del personale e le risorse prima della partenza delle autonomie differenziate. Arginare e controllare l’abuso dell’intra moenia!

C’è qualcosa che funziona? Certo!

Un encomio particolare al personale medico e paramedico ancora in servizio al costo della propria vita e alle strutture che soddisfano le emergenze, che sono eccellenti, come tutte le competenze di emergenza napoletana!

Anche perché ormai l’assistenza ordinaria è quasi inesistente.

Provare per credere? Lunedì mattina cercate di prenotare una visita oculistica in una struttura pubblica oppure un intervento per sindrome del tunnel carpale, solo per farvi gli esempi più frequenti.

Buona domenica!

 

 

Medici di famiglia e pazienti scendono in campo per giocare la partita della vita

La partita della vita si gioca sul campo della Prevenzione e la squadra più forte è quella che si realizza tra il medico di famiglia ed i suoi pazienti. “Io ti voglio bene” è il messaggio di presa in carico lanciato dai medici di famiglia di Napoli ai propri assistiti in occasione di San Valentino 2019 per promuovere la campagna sugli screening oncologici gratuiti attivata dal SSN attraverso l’ASL territoriale.

Chi meglio del medico di famiglia, infatti, conosce i propri assistiti e le loro condizioni di lavoro, le abitudini di vita, le malattie dei familiari e le modalità di dialogo efficace con il singolo? I medici della FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) di Napoli hanno elaborato un decalogo da esporre nelle sale d’attesa dei propri studi. Tale informativa assolve anche i compiti riguardanti alcune importanti misure di   prevenzione e di sanità pubblica, da seguire per la tutela della salute anche individuale, in connessione con i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Oltre ai manifesti ed alle immagini sugli inviti specifici alla partecipazione agli screening oncologici, diffusi per le strade, sulle testate e sui media, i cittadini napoletani troveranno un importante “Avviso di prevenzione” nella sala d’attesa del proprio medico di fiducia. Il medico di famiglia si trova, infatti, nell’impossibilità di informare dettagliatamente tutti i propri assistiti sulle modalità di protezione della Salute; con tale invito li sensibilizza in merito alla richiesta di informazioni relative all’accesso e alla presa in carico nei servizi di screening e di prevenzione collettiva ed individuale.

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Partendo dal rapporto di fiducia instaurato dalla scelta del paziente/amico per il proprio medico, il Decalogo informa nei primi 4 punti su particolari misure preventive che dovrebbero essere già note alla popolazione generale, come la necessità di non fumare e di alimentarsi in maniera sana e giusta, oltre che di non eccedere nel consumo di alcol e nella sedentarietà.

Nei punti 5 e 6 viene ribadita l’importanza delle vaccinazioni, sia per i propri figli ancora minori sia per gli ultrasessantacinquenni e negli altri pazienti a rischio di complicanze. Negli ultimi 4 punti il messaggio diventa più specifico e si rivolge alle popolazioni a rischio oncologico che beneficiano degli screening sul tumore della mammella, del colon retto e della cervice uterina con un invito particolare, nell’ultimo punto, a verificare la presenza di familiarità per alcune neoplasie (dato spesso in possesso del medico di famiglia).

Il filo conduttore dell’intero decalogo è la Gratuità sia degli esami offerti sia della presa in carico successiva attraverso i percorsi di diagnosi, sorveglianza e terapia che garantiscono anche la gestione dell’eventuale malattia diagnosticata secondo le linee guida e gli standard internazionali.

E’ un impegno che capovolge completamente la tendenza attuale verso la privatizzazione per la mancanza di accesso alle strutture pubbliche, a causa dell’intasamento delle liste di attesa che nella Regione Campania è aggravato dalla presenza dei ticket elevati e dal blocco del turn over.

Ci auguriamo che le strutture ed il personale di riferimento indicati siano in grado di assolvere in tempi onesti l’imponente percorso diagnostico – assistenziale che si svilupperebbe nel caso in cui si riuscisse a coinvolgere pubblicamente nello screening oncologico la maggior parte della popolazione Campana!

Intanto abbiamo perso l’ospedale degli Incurabili come importante riferimento diagnostico gratuito ed affidabile del territorio di Napoli centro…

Claudia Pizzi

Medico Medicina Generale, Area Oncologica della FIMMG-Napoli

(Da Repubblica del 19 marzo 2019)

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Presentazione del libro La Donna Invisibile di Nicoletta Iacapraro (Homo scrivens)

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Mercoledì 30 maggio alle ore 19 arte visiva e scrittura si incontrano alla ETRA Home Gallery, grazie alla presentazione del volume La Donna Invisibile di Nicoletta Iacapraro, in confronto diretto con le installazioni della personale di Antonella Pagnotta Unconventional Objects che sarà prorogata fino al 10 giugno.

Il volume sarà presentato dalla dottoressa Claudia Pizzi, con letture della scrittrice Simona Vassetti. Saranno presenti l’autrice e la gallerista Valeria Ferronetti.

La Donna invisibile è un collage di storie, connesse da un’unica figura femminile, silenziosa e invisibile, eppure sempre in primo piano all’interno dell’inusuale ambientazione della narrazione: il bagno del Gran Caffè, immaginario locale storico di Napoli ispirato al Gran Caffè Gambrinus.

In contrasto con gli Oggetti-Non Oggetti “smontabili, appendibili, “maniabili” e gli autoritratti di Antonella Pagnotta, che evidenziano invece una ricerca artistica sul corpo, mostrato e sovraesposto, scomposto e ricomposto in totem assemblabili in base all’occorrenza, al desiderio o al valore di mercato (Micro Cubo e World Center Body), in piccoli alter ego più o meno riusciti (Carne in scatola e Carne avariata) o in frammenti fotografici che raccontano gli eventi più intimi e riservati, esponendoli in piazza (Micro Panni Stesi al sole).
L’incontro tra la donna invisibile e quella sovraesposta rappresenta, quindi, un momento di riflessione su scrittura e arte come modi di narrare.

All’interno del volume le storie si snodano in quattro momenti: Prima colazione, Pausa pranzo, Aperitivo e Fine giornata. Ogni vicenda è rappresentata con uno stile narrativo e una tecnica di scrittura differente ed il volume è chiuso da alcuni contenuti extra: La stanza dello scrittore, Hit parade 10 cose da non fare in un bagno pubblico, Autobiografia narrativa, La prima immagine, che permettono di conoscere più a fondo la scrittrice, la sua tecnica narrativa ed il suo processo creativo.
I frammenti di vita raccontati da Nicoletta Iacapraro convergono nel blasonato Gran Caffé attraverso gli occhi della donna senza nome, i piccoli, significativi oggetti che ella riceve come mancia ed i brevi pensieri che appunta.
Le sue parole chiudono una faticosa giornata di lavoro, in cui si sono incrociate, sotto i suoi occhi vigili, storie d’amore, immigrazione, gioia, malattia, abbandono.
I suoi personaggi sono come monadi in un mondo veloce e complesso, immersi totalmente nelle proprie piccole esistenze.
Un romanzo nato con l’intento di raccontare l’aspetto più nascosto delle persone, che allo stesso tempo riesce ad evidenziarne l’autoreferenzialità e l’incomunicabilità reciproca, ma sempre facendo sorridere.
Nessuna delle storie, nemmeno la più triste, riesce a recidere il sottile filo dell’ironia e la capacità di ridere, anche se talvolta è un riso amaro.
Spesso la narrazione attraversa la linea del paradosso e non mancano schegge di graffiante attualità, compresi i mali endemici di Napoli, come la microcriminalità e quelli della società che ci circonda, come la pedofilia, il razzismo, la superficialità delle relazioni. (da Eventi FB)

Vi presento i vincitori del Premio Decumani 2018, festa della scrittura e della poesia a Napoli

IMG_4414Nel pomeriggio di venerdì 11 maggio u.s., nella prestigiosa Sala del Capitolo del Complesso monumentale di San Domenico maggiore, sono stati premiati i vincitori della seconda edizione del concorso letterario Premio Decumani. In un’atmosfera ricca di emozioni ed entusiasmo, le giurie delle tre sezioni hanno assegnato i riconoscimenti per un premio dedicato a chi ama Napoli e la scrittura.
Vincitore tra tutti i finalisti selezionati per la sezione «Napoli Futura», dedicata alle scuole, il giovane Gennaro Napolano, con il racconto breve ambientato nel cimitero delle Fontanelle ” ‘A capuzzella del capitano”. Lo studente frequenta la terza classe dell’ICS «Nicolini-Di Giacomo», con lui la docente Patrizia Liguori e la dirigente Iolanda Manco. I vincitori delle singole terze classi sono stati: Antonio Caccioppoli, Anna Giulia Cardillo, Sara De Rosa, Fabiana D’Onofrio, Lavinia Esposito, Sara Esposito, Ylenia Gagliardi, Annunziata Gargiulo, Luigi Loffredo, Emanuele Morvillo, Francesco Musetta, Carola Oliva, Viviana Rafanelli, Maria Chiara rescigno e Bruno Valletta.

Per la sezione «Vincenzo Savignano» dedicata al racconto breve si è classificata prima con « Interno ’80» Luigia Bencivenga, residente a Bologna, ma nata a Napoli. Seconda Gabriella Calabrese (Napoli) con « ‘A Madonna t’accumpagna» e terza Ida Caggiano (Cinisello Balsamo), con «Il nuovo Caruso».

Per la sezione «Nugae» dedicata sia alla poesia in lingua italiana sia a quella in lingua napoletana, primi, rispettivamente Alessandro Russo (Napoli) con «Napoli Metropolitana» e Vincenzo De Bernardo (Napoli) con «Me piacesse ‘e sapé». Premiati per la sezione in lingua anche Serena Ferrara con “Criatura”, Nunzio Industria con “Farsa-accoglienza”, Maria Teresa La Porta con “Dove nasce il sole”. Per la sezione in dialetto secondo classificato il Cav. Rocco Giuseppe Tassone di Gioia Tauro con “Gghjommaru” e terzo classificato il napoletano Vincenzo De Simone con “Cantemigrante”.

I premi sono stati consegnati dal presidente onorario, giornalista e scrittore, Pietro Treccagnoli, dalla presidente dell’associazione Claudia Pizzi, dal vicepresidente Ino Fragna e dai giurati Rosanna Bazzano e Gianluca Calvino. A fare da colonna sonora alla serata le canzoni eseguite dai maestri Lucio Sigillo, alla chitarra e Angelo Vacca, al mandolino. La serata è stata presentata da Chiara Effuso.

I lavori premiati, in diversi casi, sono stati scritti da autori nati a Napoli ma che, per motivi di lavoro sono stati costretti a trasferirsi in altre città di Italia. Il messaggio principale emerso è che Napoli manca in maniera particolare a chi non può viverla quotidianamente.
Alla serata del premio, che è stato parte della programmazione culturale dell’Assessorato alla cultura ed al turismo del Comune di Napoli ed è sostenuto dall’Associazione no-profit Premio Decumani, impegnata nella divulgazione della cultura e dell’uso corretto del dialetto Napoletano, hanno partecipato anche il presidente della commissione scuola ed istruzione in qualità di Delegato del Sindaco, dott. Luigi Felaco ed il consigliere comunale Mario Coppeto. Dott. Felaco Delegato del sindaco

Il Premio assume una cadenza biennale; nel 2019 è prevista la prima antologia con la pubblicazione delle opere premiate e di quelle più significative selezionate nella prima e nella seconda edizione.

Seguiteci sul sito http://www.premiodecumani.it   e sulla pagina Facebook  Premio Decumani !

Claudia Pizzi
Presidente dell’Associazione Premio Decumani